Pedalando in un Paese che si tinge di Rosa
Torna il Giro d’Italia. Da sabato 8 maggio splendidi scorci del Belpaese faranno da cornice e scenario ad una competizione di 3500 km. Siamo andati a ripercorrerne alcuni attraverso i nostri itinerari.
Da tempo i grandi giri sono anche una grande macchina di promozione turistica e marketing territoriale, a partire dal Tour del France che costituisce un modello di riferimento. Le città che ospitano la Grande Boucle organizzano eventi, degustazioni e vendita di prodotti enogastronomici.
Un ambiente tutto da raccontare, un momento collaterale, ma spesso non meno interessante della dimensione agonistica della competizione. Soprattutto se si ha la capacità di andare a cercarsi le bontà locali, senza affidarsi ai dépliant e ai comunicati stampa degli enti di promozione turistica.
Le cronache di Gianni Mura, capace, nel giro di poche righe, di raccontare una fuga o l’impresa di uno scalatore e poi passare di getto a decantare la bontà di un piatto o di un vino delle zone attraversate dalla corsa ciclistica.
Vi riproponiamo alcuni itinerari di Fuoristagione.net per riscoprire , anche solo idealmente, alcuni luoghi affascinanti del nostro paese.
Il Giro 2021 parte da Torino, ecco i nostri consigli per visitare la città a 360°
la quarta tappa da Modena a Cattolica porta alla scoperta di un bel pezzo di Emilia Romagna
Modena e la Ferrari : tra Modena e Maranello sulle orme del mito della Rossa
e Da Ravenna a Rimini, un viaggio nell’entroterra romagnolo
La settima tappa attraversa l’Abruzzo e arriva a Termoli in Molise.
La tappa si snoda tra collina e mare per raggiungere la Costa dei Trabocchi ( così chiamati in Abruzzo) o trabucchi (in Molise), uan sorta di palafitte utilizzate per la pesca ed oggi spesso trasformate in ristoranti. Per chi vuole invece vistare le aree interne, dedicandosi al turismo lento per poi raggiungere la costa, vi suggeriamo l’itinerario A passi lenti tra Abruzzo, Molise e Puglia
Ecco l’itinerario dedicato a Termoli
Da Termoli partono i traghetti per le isole Tremiti
La dodicesima tappa percorre le strade della Toscana: Valle del Chianti, Siena, Casentino .
Siena per terminare a Bagno di Romagna in provincia di Forlì-Cesena, passando l’Appennino al Passo della Calla.
Vi consigliamo l’itinerario In R4 sui sentieri della Toscana – Fuoristagione.net con l’intervista a Francesca Volpe, autrice del libro La Toscana in Renault 4. Viaggio sui sentieri dell’ecofilia e della libertà”, che ha percorso 3000 km alla scoperta dei luoghi meno conosciuti della regione.
La corsa lambisce la città di Firenze, percorrendo le campagne a nord del capoluogo ed entrando nel territorio comunale solo per qualche chilometro. Ma per tutti coloro che non sono in gara, una visita della città non guasta certo.
Leggi l’itinerario dedicato a Firenze
Il sedicesimo atto del Giro è un tappone dolomitico di 204 km, con arrivo in salita che culmina sul mitico Zoncolan. Per noi “umani” è un’occasione per conoscere la Carnia, con i suoi borghi, i suoi paesaggi di montagna e la sua gastronomia. Questa parte del Friuli Venezia Giulia, a nord ovest della regione, è una terra di confine in cui si incontrano tradizioni, culture e parlate diverse.
Fuoristagione ha dedicato un itinerario alla Carnia
Ecco una ricetta tipica della Carnia: i cjarsons
e un articolo sui i Dolci Friulani
Il Trentino: la diciassettesima tappa parte da Canazei in Val di Fassa e dopo aver attraversato l’intera regione arriva a Sega di Ala, frazione di Ala sui Monti Lessini a circa 6,5 km dal capoluogo. Ala, rinomata per la produzione dei velluti di seta e Bandiera arancione del Touring Club Italiano. Inoltre comune è incluso nella Strada del Vino e dei Sapori della Vallagarina.
Ala, il borgo del Velluto
Il Giro termina a Milano. Vi segnaliamo uno sguardo insolito sulla città: la Milano agricola con il documentario Contadini a Milano.
Questi sono solo alcuni dei nostri suggerimenti, ma vi aggiorneremo strada facendo con altri itinerari sulle strade del Giro.