Como, un set naturale adagiato sul lago
Lombardia Difficoltà: easy

Como, un set naturale adagiato sul lago

L'Itinerario

Como è una città da visitare a piedi. Lasciate quindi appena possibile la macchina in uno dei parcheggi all’ingresso della città, che troverete peraltro facilmente pieni. Un buon motivo questo per raggiungere il capoluogo lariano in treno, anche perché la città è servita sia da Trenitalia (Stazione San Giovanni) che da Trenord (stazioni Como Borghi e Como Lago). In alternativa ci si può arrivare via lago in battello o aliscafo oppure da Brunate con la Funicolare: due soluzioni sicuramente suggestive, anche se più care e non comodissime se non si alloggia sul lago o nei pressi di Brunate.

Faro Voltiano di Brunate illuminato di notte con fascio di luce verde
Faro Voltiano a San Maurizio (Brunate, Como) illuminato di notte. Foto di Maurizio Monti (CC BY-SA 4.0)

Il balcone delle Alpi

Per scoprire Como dall'alto, si può salire fino a Brunate, un paese di 1600 abitanti a 700 metri di altitudine che sovrasta il Lario. Brunate merita sicuramente una visita sia per la presenza di ville storiche, in particolare in stile Liberty, sia per la sua posizione panoramica con vista sul lago, le montagne e la pianura padana. Dalla Belle Epoque alla seconda Guerra Mondiale fu un centro di villeggiatura piuttosto esclusivo, mentre in precedenza era un borgo contadino collegato alla città tramite sentieri e una strada carrozzabile stretta e tortuosa.

La funicolare, costruita nel 1894, impiega circa sette minuti per compiere un percorso lungo poco più di un km, con un dislivello di quasi 500 metri. Il biglietto costa 3.70€ (andata) e 7.40€ (andata e ritorno). Dall'arrivo della funicolare si raggiunge, con una mezz'ora di camminata, il Faro Voltiano in località San Maurizio. Si tratta di una torre alta 29 metri, costruita nel 1927 per il centenario della morte di Alessandro Volta. Il faro è visitabile (prezzi 1€ fino a 18 anni e gruppi sopra a 15 persone; 2€ biglietto adulti). Salendo i 140 gradini della lunga scala interna, si accede ad un punto panoramico costituito da due balconate. Sempre in località San Maurizio si trova Villa Elisi (1912), l'unica opera realizzata dall'architetto e pittore comasco Antonio Sant'Elia. 

Per scendere verso Como, in alternativa alla funivia, si può optare per un sentiero che riporta in città, percorribile anche in salita con un po' di allenamento. Ci sono vari tracciati che collegano i due centri. Il più antico è il sentiero delle scalette, una mulattiera lunga circa 3 km, costruito nell'Ottocento per consentire ai lavoratori di andare avanti e indietro da Como a Brunate. L'ultimo tratto dal quartiere Garzola Superiore a Brunate è dedicato alla poetessa Alda Merini: sua nonna paterna era originaria del piccolo centro a picco sul lago. Dal capoluogo la mulattiera parte da via per Brunate, in fondo a via Tommaso Grossi. 

Inquadratura dal basso del Tempio Voltiano di Como con la sua cupola classica, sovrastato dalla verde collina che sale verso Brunate, lungo la quale si snoda la linea della funicolare.
Tempio Voltiano e sullo sfondo funicolare per Brunate

Il salotto della città 

Il lungolago è un set cinematografico naturale. Non a caso per anni sono stati girati gli esterni della soap opera Vivere. La passeggiata che va da Villa Geno a Villa Olmo è lunga circa 3 km, il percorso è un susseguirsi di scorci sul lago e di monumenti ed edifici storici di grande impatto visivo. Al centro della lunga passeggiata c'è piazza Cavour, considerato da tutti come il salotto della città, che guarda sul lago. La spianata è circondata da hotel di lusso e da negozi. La piazza nasce dove sorgeva l’antico porto medievale, interrato nella seconda metà del XIX secolo per creare così un ampio spiazzo che accogliesse i visitatori e nel contempo cercasse di risolvere, invano, il problema delle frequenti esondazioni del Lario che rendevano spesso inagibile il porto. Nel 1872 venne posta al centro della piazza una fontana apprezzata da una parte della cittadinanza e fortemente avversata da altri che non al ritenevano consona al contesto. Nel 1902 l'opera fu acquistata da W.Rockfeller e portata a New York, dove venne ribattezzata Rockfeller Fountain e fu collocata nel Bronx all'interno dello zoo di New York. 

moderne fontane a zampillo circondate da ciottoli bianchi sul lungolago ,
Fontane sul lungolago davanti a piazza Cavour

Il lungolago, una cartolina nella storia dell'architettura 

Percorrendo la passeggiata del lungolago, spiccano in particolare alcuni edifici neoclassici (Villa Geno, Villa Saporiti,ad opera di Pollack, Villa Gallia), ma anche costruzioni di altre epoche e stili dal Liberty al Razionalismo, fino alle correnti più recenti.

Basti pensare che di fonte a Piazza Cavour, dalle marcate influenze Liberty, si può ammirare The Life Electric: una scultura in acciaio alta circa 14 metri e dedicata a Volta, creata dall'architetto Daniel Libeskind. L'opera è collocata in fondo alla diga foranea e i visitatori percorrono il passaggio pedonale lungo tutta la diga per vedere l'opera al centro del primo bacino del lago. Continuando in direzione Stadio, al centro dei giardini a lago, sorge il Monumento della Resistenza europea inaugurato nel 1983 dal presidente Pertini vicino al tempio Voltiano, in onore di Alessandro Volta. La costruzione in stile neoclassico potrebbe ingannare il turista: si tratta infatti di un'opera del 1927-28 in occasione delle celebrazioni voltiane per il centenario della morte dello scienziato. In passato il Tempio è stato raffigurato sulle banconote da 10.000 lire. All'interno si trova un museo che ospita documenti e scritti di Volta, ma soprattutto i suoi strumenti scientifici, in parte originali ed in parte ricostruiti. Vicino al Tempio Voltiano, sorge il Monumento ai Caduti, costruito nel 1933 da Attilio e Giuseppe Terragni partendo da uno schizzo di Sant'Elia. Vale la pena accedere alla terrazza dell'edificio per godere di una splendida vista.

l Tempio Voltiano a Como è un edificio neoclassico dedicato ad Alessandro Volta, situato sul lungolago vicino a Villa Olmo.  l'edificio è di forma rettangolare. L'ingresso presenta un  un pronao con colonne di stile corinzio.  All’interno c’è una grande sala rotonda di circa 12 metri di diametro, sormontata da una cupola alta con una vetrata centrale. La cupola è sostenuta da 4 pilastri e 8 colonne di marmo.  Il pavimento della sala è decorato a mosaico
Il Tempio Voltiano a Como, museo dedicato ad Alessandro Volta, dove sono conservati la pila ed altri strumenti creati dallo scienziato

Como e gli idrovolanti

Nelle vicinanze si trovano anche lo stadio Sinigallia del 1927 e l'hangar degli idrovolanti. Como è infatti la città degli idrovolanti che decollano e planano sul lago. Fu Mussolini, che sognava un sistema aeroportuale tra l'Idroscalo di Milano e i laghi lombardi, a stimolare lo sviluppo di quest'attività che rimane oggi a scopo turistico e ricreativo.

Le costruzioni facenti parte dell'idroscalo di Como (1930) risentono del vento delle avanguardie artistiche del primo Novecento.

Il quartiere razionalista

Siamo nel cuore del quartiere del Razionalismo sorto negli anni Venti-Trenta tra le attuali via Puecher e via Sinigallia, in una zona paludosa alla foce del fiume Cosia a due passi dalle ville neoclassiche in riva al Lago. La sfida di conciliare nuovo ed antico ha dato luogo ad opere oggi considerate di grande importanza a livello artistico. Ne sono esempi il Novocomum e anche Casa Giuliani Frigerio. l'ultimo edificio realizzato da Giuseppe Terragni nel 1939-40 oltre ai già citati Stadio (1927) e Idroscalo (1930). Completano l'elenco lo Yacht Club e la Canottieri Lario, entrambi del 1931.

A decretare a Como il ruolo di città del futurismo e del razionalismo, ci sono anche opere in altre parti della città. Su tutte: la Casa del Fascio in piazza del Popolo, oggi sede della Guardia di Finanza o l'asilo Sant'Elia,ad opera di Terragni. L'opera costituisce un esempio di razionalismo applicato alle esigenze dell'infanzia e dell'educazione e rappresenta un modello interessante di edificio per la scuola. Costruita su un solo piano e presenta diverse soluzioni innovative nell'organizzazione degli spazi. 

All'ingresso della città, nel quartiere di Camerlata, si trova una fontana monumentale, un progetto di Cesare Cattaneo e Mario Radice risalente al 1935, realizzato nel 1962.



Torre, alta 30 metri, aperta da grandi finestroni e rivestita di pietra
Monumento ai Caduti di Giuseppe da uno schizzo di Antonio Sant'Elia,
Immagine dal basso duomo medievale con cupola rianscimentale
la Cupola del Duomo di Como progettata da Filippo Juvarra

Il centro storico 

Dove oggi si trova il centro storico sorgeva prima il sito della città romana di Novum Comum e poi la città murata medioevale. Delle mura restano solo poche tracce, ma l'impianto del nucleo urbano originario è ancora ben distinguibile dal resto della città, dalla sua parte moderna. 

Il centro storico della Como moderna, la cosiddetta città murata, corrisponde, senza troppi cambiamenti, alla città di epoca romana, conosciuta come "Novum Comum"

Il centro della città è vicino al Lungolago. Basti pensare che il Duomo si trova a poche centinaia di metri da piazza Cavour che dà sul primo bacino del Lario e a 5' a piedi dalla stazione di Como Lago di Trenord. 
Iniziato nel 1396 e terminato nel 1740. l'edificio è in stile tardogotico ed è ricco di decorazioni e sculture sia all'interno che all'esterno. La cattedrale fu completato sotto il dominio asburgico con la costruzione della Cupola progettata da Filippo Juvarra. 

Facciata del Duomo in marmo e pietra bianca in stile misto gotico e rinascimentale
La facciata del Duomo di Como

Tra queste vi è una rana, che secondo la leggenda sarebbe giunta fin lì a seguito di un'esondazione e si sarebbe pietrificata. I comaschi la ritengono un portafortuna e sono numerosi i passanti che si fermano ad accarezzarla.

A completare la piazza oltre ai portici c'è un edificio storico preesistente inserito armonicamente nel contesto architettonico della piazza. Si tratta del Broletto che risale al 1215. Il Broletto, così veniva chiamato nel medioevo il palazzo del municipio, fu sede del Comune fino al Settecento per poi diventare prima un teatro e poi un archivio. Oggi la struttura ospita mostre ed eventi.

La sua collocazione vicino al Duomo e prima ancora all'antica Cattedrale testimonia lo stretto rapporto tra potere civile e religioso. A livello architettonico, la chiesa ha inglobato una parte del palazzo comunale: campanile del Duomo, altro non è che la torre civica del Broletto. A breve distanza dal Duomo c'è piazza San Fedele, un gioiello che ha attraversato i secoli: qui sorgeva il Foro ai tempi dei romani. La piazza fu poi nel Medioevo sede del mercato e dei commerci. La vocazione commerciale si è tramandata nel tempo, conferendo a quest'area una certa vivacità. Qui si trovano edifici di epoche diverse: case rinascimentali con parti in legno e la chiesa di S.Fedele, che racchiude in sé stili diversi. Si tratta di una costruzione romanica, costruita sopra la chiesa paleocristiana di Sant'Eufemia del 600 d.c, ed arricchita con elementi di epoche successive. Le sue sculture, ricche di simbologie medioevali testimoniano l'abilità dei Maestri Cumancini, a cui si deve anche la Basilica romanica di Sant'Abbondio. S. Abbondio sorge fuori dalle mura sul sito di una basilica paleocristiana del V secolo, la più antica chiesa di Como. 

La facciata del Broletto con le fasce di marmo colorato (bianco, grigio e rosso), tipiche dell'architettura lombarda medioevale
Il Broletto di Como, sede del Comune dal XIII al XVIII secolo
La facciata della chiesa con rosone centrale e campanile.
La Basilica di San Fedele costruita tra la seconda metà del sec. X alla seconda metà sec. XII

Nei dintorni in direzione sud, nel Parco della Spina Verde si trova il Castel Baradello. Si tratta di una fortificazione fatta costruire dall’imperatore Federico Barbarossa sui resti di edifici preesistenti. La Torre del Baradello, sorge in un luogo strategico su un’altura a 430 metriche che sovrasta la Convalle di Como, il cui centro è situato a 200 m.s.l.m. Oggi del Baradello resta soprattutto una torre che ospita un museo. Il complesso è raggiungibile dalla frazione di Camerlata ( Sentiero 10 Spina Verde) o da Piazza San Rocco. 

Il Parco della Spina Verde è un luogo di grande interesse storico e naturalistico ed offre molte possibilità di escursioni e viste guidate, grazie ai suoi 13 sentieri che attraversano da est a ovest ( come una sorta di spina, da qui il nome del parco) le colline intorno a Como, nella quiete della natura lontano dai luoghi affollati. 

Tra lago e collina, tra storia e set cinematografici, Como è una città da visitare con calma, senza limitarsi all'immagine da cartolina. Una città da visitare in tutte le stagioni, chiamata oggi a sfidare i rischi dell'overtourism, cercando di restare se stessa.


Matteo Ganino

Foto di Matteo Ganino tranne  le immagini : "Vista della città di Como dalla sommità del Castel Baradello" di Giovanni Bianchi, foto scattata il 28 ottobre 2007, Quest'opera è stata rilasciata nel pubblico dominio dal suo autore, con Ammammata di Wikipedia in italiano e  Faro Voltiano a San Maurizio (Brunate, Como) illuminato di notte. Foto di Maurizio Monti (CC BY-SA 4.0). 

Immagine dall'alto della convalle di Como dal colle del Baradello che sovrasta il Lago di Como
Como dall'alto vista dal castello del Baradello, che ospitò l'imperatore Federico Barbarossa. Foto di Giovanni Bianchi Ammammata di Wikipedia

Panoramica del percorso

Durata

1 giorni

Stagione

Tutto l’anno

Waypoints

4

Galleria Fotografica

Dettagli Tecnici

  • Durata consigliata

    1 giorni

  • Stagione ideale

    Tutto l’anno

  • Livello Difficoltà

    Turistico

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